Ogni giorno, questo governo militarista di destra sfida apertamente ogni principio democratico con atti che rasentano il disprezzo istituzionale. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha recentemente ricevuto il premio Italia-Israele, conferito da una rete di organizzazioni tra cui l’Istituto Milton Friedman, la Maccabi World Union, l’Unione delle associazioni Italia-Israele, l’Israel’s Defense and Security Forum e l’Alleanza per Israele.
Un premio che non è un semplice riconoscimento formale, ma una dichiarazione politica pesante, che legittima l’ideologia sionista più estrema, militarista e coloniale. Un premio che celebra il sostegno a uno Stato che da mesi – e non da ieri – porta avanti una brutale offensiva militare a Gaza, una repressione continua in Cisgiordania, un’occupazione che calpesta il diritto internazionale e una sistematica politica di apartheid contro il popolo palestinese.
Matteo Salvini ha scelto, con orgoglio, di farsi ambasciatore di questa barbarie.
Ha scelto di associarsi a un premio promosso da chi sostiene la guerra permanente, la pulizia etnica e la cancellazione di un’intera nazione.
Parliamo dell’Istituto Milton Friedman, simbolo del neoliberismo più estremo, quello che mercifica tutto, persino la guerra. Parliamo dell’Israel’s Defense and Security Forum, un think tank militarista che promuove l’idea di “sicurezza” fondata sulla devastazione dei territori palestinesi. Parliamo dell’Alleanza per Israele, che in Italia alimenta una propaganda tossica che equipara ogni critica a Israele all’antisemitismo, nel tentativo di zittire il dissenso e la solidarietà internazionale.
È gravissimo che un ministro della Repubblica italiana – pagato con le tasse dei cittadini – si faccia testimonial di uno Stato che ha fatto a pezzi ogni residuo di diritto umanitario, che bombarda ospedali, affama civili, e reprime giornalisti e cooperanti. È vergognoso che Salvini riceva premi e strette di mano mentre il mondo intero guarda con orrore alla tragedia palestinese, mentre la Corte Penale Internazionale avanza accuse per crimini di guerra.
Finalmente Salvini ha gettato definitivamente la maschera. Non è solo un politico di destra: è un alleato dei bombardamenti, un complice della distruzione, un uomo che celebra pubblicamente l’oppressore e calpesta la memoria dei popoli oppressi. Invece di occuparsi delle nostre infrastrutture che crollano, dei treni che deragliano, delle strade abbandonate, preferisce indossare la kefiah al contrario: quella dei carnefici.
È un atto di inaudita gravità, che mina i principi fondamentali della democrazia .
Io sono senza esitazione con ferma e incondizionata solidarietà dalla parte del Popolo Palestinese. della sua lotta per la libertà, dell’autodeterminazione, dei bambini uccisi a Gaza, delle madri disperate, delle famiglie sterminate. Sto’ con la legalità internazionale, con chi ancora crede nella pace, nella giustizia, nei diritti umani. E ancora con tutti quei cittadini e cittadine italiane che rifiutano di essere rappresentati da chi trasforma il nostro Paese in un terminale del peggior colonialismo contemporaneo.
Al ministro Salvini, io dico: Il sangue versato non si premia. Si condanna. Si ferma. E alla maggioranza che tace o applaude, voglio dire: oggi è Gaza. Domani, se continuiamo così, toccherà a noi.
Robbiano Laura PRC
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Signora Laura; questo è il Paese dove chi elogiò, senza mezzi termini, l’invasione sovietica dell’Ungheria e i carri armati per le strade di Budapest, divenne poi Presidente della Repubblica.
Quindi …
Paragonare l’invasione sovietica del ’56 al genocidio perpetrato dagli israeliani è semplicemente ridicolo. L’Armata Rossa entrò in Budapest per richiesta dei governi socialisti insediati in Ungheria,ben due volte. I morti sono stati 2700 in ambo le parti, fra insorti ungheresi e popolazione a favore del regime di Mosca. Durata delle ostilità circa 4 mesi.
In Palestina si parla di un vero sterminio che dura da decenni,caro signore.
Decenni. E schierarsi con un governo simile è vergognoso.
Tralasciando il giudizio politico su Napolitano mi preme ricordarle che fu uno dei primi a dissociarsi…..
Bellissima dichiarazione
Questo soggetto andrebbe rimosso. È oggettivamente dannoso per la collettività e contrario ad ogni principio democratico. Lui e quell’altro che ricopre la seconda carica dello stato. Semplicemente vergognosi.