Penso che valga la pena di dedicare una breve riflessione al caso della bambina morta di difterite, anno Domini 2026. Fatta salva la solita premessa: ci sono altri problemi, ecc.,ecc. Ma nel caso è morta una bimba, innocente, vittima di qualcosa che non ha funzionato.
La piccola non era stata vaccinata contro la difterite (vaccinazione obbligatoria in Italia) così affermano i genitori, per le notizie che erano circolate di una possibile correlazione (mai dimostrata) tra vaccinazioni e autismo e per la martellante campagna anti-vaccini tout court ai tempi del covid, cavalcata in maniera irresponsabile da alcuni schieramenti politici, per puri scopi elettorali.
Personalmente comprendo i genitori, nei cui confronti la Magistratura si è mossa in maniera sorprendentemente veloce, senza neanche attendere l’esito dell’autopsia per altro – adesso arriverà anche qualche avviso ai medici, figurati. Alcune affermazioni della mamma hanno fatto partire le indagini. La malasanità tira sempre, giornalisticamente parlando. Sulle cause della malasanità, che sono molteplici, poco interesse invece. Non una parola su chi, per mesi, ha condotto, come dicevamo prima, una battaglia senza quartiere contro le vaccinazioni. Non sono un giurista ma mi sembra che si possano configurare, in quella campagna, alcune tipologie di reato. Di questo non parla nessuno e ho l’impressione che non se voglia proprio parlare.
D’altronde la recente epidemia di covid non ci ha insegnato nulla, viste le difficoltà che incontra la riforma del ministro Schillaci (Case di comunità e Ospedali di prossimità) anzi, è in carica una bella commissione, che invece di riflettere su come è stata condotta la campagna anti-covid, dove errori ce ne sono stati sicuramente e inevitabilmente, aggiungo, ma anche aspetti positivi e trarne insegnamenti per il futuro si è trasformata in una feroce faida , che sicuramente potrebbe giovare a qualche parte politica, certo non al Sistema Sanitario Nazionale, in piena crisi.
Inoltre, la decisione presa dai i genitori della bimba fa emergere un altro problema, importante: la carenza di una corretta informazione medica. È probabile che quella decisione sia stata presa in solitudine, tra timori e paure, forse inconsciamente incoraggiata da quello spirito antiscientifico che da qualche tempo avvelena il nostro paese.
La corsa alle vaccinazioni che si è verificata dopo la morte della bimba la dice lunga sulla tragica, proprio tragica, situazione della copertura vaccinale in Italia, e non mi riverisco al covid. Ci è voluto il morto, come spesso, perchè se ne parlasse. Ma a quanto pare, ce ne siamo già dimenticati
Così (vedi immagine di apertura) gli umoristi inglesi accolsero la vaccinazione anti vaiolo di Jenner (Illustrazione di James Gillray del 1802 che ironizza sugli antivaccinisti che credevano che il vaccino contro il vaiolo trasformasse i vaccinati in mucche). Vedo delle analogie, non vi pare?
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