L’ho detto ad una capogruppo “storica” lasciando il consiglio comunale del 17 luglio, alle 01 passate, dopo che si era iniziato alle 18 del giorno precedente, senza aver esaurito all’ordine del giorno. Lo annoto qui, in questa che potrebbe persino diventare una rubrica fissa dopo ogni seduta: “Sogno un consiglio composto da persone, giovani e meno giovani, ma tutte prive di memora a lungo termine, incapaci di raccontare ogni volta fin dall’inizio ogni vicenda, non desiderose di spiegare come e perché si è arrivati al punto in cui siamo. Perché il risultato di questo sovraccarico di storia e di rancori, che impegna ogni volta decine di minuti, infiamma gli animi e impedisce di partire serenamente e con rigore dalla realtà dei fatti e di discutere e adottare la miglior decisione alla luce di quello che oggi è”. Onde evitare fraintendimenti, sia chiaro che questa è un’iperbole, non un’affermazione da prendere alla lettera.
Un delitto aver abbattuto metà dei portici vecchi negli anni cinquanta? Forse sì, ma con il senno di poi e con la visione attuale. Oggi non lo farebbe più nessuno, ma a che serve parlarne ogni volta (davvero ogni volta) che si tratta di interventi nell’area di corso Marenco? E questo è solo un esempio. Il caso più eclatante, che è regolarmente andato in scena anche nell’ultima seduta, è quello della scelta del tracciato del terzo valico. Ennesima ricostruzione storica, ennesimo scambio di accuse, per di più senza nuovi particolari.
Risultato? Non si riesce a parlare seriamente e serenamente di come gestire dimensioni, caratteristiche, zone di installazione e modalità di cantierizzazione delle barriere, perchè non si vuol prendere come punto di partenza ciò che è e ciò che comunque non si potrà modificare. Con la conseguenza di non poter maturare una posizione comune nei confronti degli interlocutori (RFI, COCIV), una posizione utile
Diamo atto al consigliere (di opposizione) Coscia di aver tentato di richiamare alla realtà dei fatti, ma qui parlava l’ingegnere più che il grillino e gli ingegneri non sono inclini a sollevare polveroni e neppure ad alzare la voce, altra modalità di comunicazione diffusa in consiglio, a volte accompagnandola con plateali pugni sul tavolo.
E così siamo partiti da una variazione di bilancio che orienta i fondi disponibili sulla cura delle città, di cui c’è grande condivisa necessità e sulla solidarietà verso chi ha più bisogno, ad esempio mettendo a carico della collettività lo smaltimento dei pannoloni per anziani e malati, per arrivare a discettazioni sulla differenza tra solidarietà e solidarismo, la prima virtuosa il secondo deleterio, approdando ad un intervento in cui un consigliere ha preconizzato il momento in cui i nostri concittadini di fede islamica (quelli che lavorano nei nostri cantieri edili, asfaltano le nostre strade, puliscono i nostri uffici, assistono i nostri anziani, pagano le nostre pensioni con i loro contributi se e quando li assumiamo regolarmente, i genitori dei bambini che frequentano le nostre scuole insieme ai nostri figli e nipoti) ci taglieranno la gola, a partire proprio dalle gole di sinistra, che identificheranno non so esattamente con quali mezzi. E a questo punto scandalizzano la reazioni esasperate e il triplice grido “vergona, vergogna, vergogna” dell’assessora (“assessore” al maschile, ribadisce puntigliosamente ogni volta lo stesso apocalittico consigliere) Hasbane?
“Ho nominato in giunta un vicesindaco e quattro assessori cittadini novesi” ha ripetuto più volte con decisione il sindaco, difendendo la dignità di Hasbane.
I temi reali, quelli che riguardano Novi e le competenze dell’amministrazione, sono stati come di consueto affogati qua e là, emergendo con fatica dal fiume incontrollabile di parole sui massimi sistemi: la riqualificazione dell’area dell’ex macello, che richiederebbe valutazioni pacate e oggettive; la tangenziale per liberare la città dal traffico pesante. Poco altro, giacchè di parco castello, ILVA e Gestione Acqua non si è fatto in tempo a parlare.
Ti è piaciuto questo articolo? Offrici un caffè con Ko-Fi

Segui il moscone su Telegram per ricevere una notifica ogni volta che viene pubblicato un nuovo articolo https://t.me/ilmoscone



