Netanyahu ha aperto una inchiesta sul soldato israeliano che ha preso a martellate una statua del Cristo in croce. Le immaginI sollevano l’ira del capo di governo israeliano, che promuove un inchiesta contro il blasfemo.

Si calcola che le armi del criminale di guerra (sentenza del Tribunale dell’Aja) Netanyahu abbiano sterminato con la sua guerra nella striscia di Gaza migliaia di bambini, otre alle loro famiglie. Lì è la vera profanazione di Cristo, l’uomo crocefisso che nel simbolismo cattolico dona la sua vita per salvare il prossimo. Mi piacerebbe sentire l’opinione di Leone XIV, che certamente se ne intende, sono sicuro direbbe che ogni essere umano viene prima di ogni statua. Così pure la Meloni che si è proclamata “donna, madre, cristiana” ha preso timidamente le distanze Trump quando ha insultato il Papa, ma non quando deportava i bambini emigrati. Anche su questo ho ragione di credere che il Santo Padre direbbe: “non preoccupatevi di me ma delle vite umane innocenti”. Si legga il vangelo. O la Mishnah ebraica: chi salva una vita salva il mondo intero.

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