Quanto sta succedendo nella striscia di Gaza è un genocidio, oppure no? Su questa parola si discuterà molto, probabilmente, nel consiglio comunale convocato per lunedì sera a Novi Ligure. Da un lato la maggioranza guidata dal Pd, che ha presentato una mozione di netta condanna nei confronti di Israele, chiedendo il riconoscimento dello stato di Palestina e sanzioni contro Israele.
Una denuncia senza mezzi termini dell’operato del governo israeliano, sui cui è arrivata puntuale la frenata del Movimento 5 Stelle, per opera del suo consigliere Paolo Coscia (foto), che ha presentato un contro emendamento al documento della maggioranza, attenuando il cuore politico e simbolico della mozione. Nel testo originario, firmato dalla maggioranza consiliare, si parla esplicitamente di «genocidio» a opera di Israele e si chiede la chiusura immediata di ogni collaborazione con Tel Aviv, comprese le forniture di armi, invocando l’applicazione delle stesse sanzioni riservate alla Russia per l’invasione dell’Ucraina.
Coscia invece vuole ripulire il linguaggio e riformulare il tutto in modo molto più diplomatico. Il suo emendamento sostitutivo cancella ogni riferimento a responsabilità dirette del governo israeliano e propone un generico invito a sospendere rapporti con “soggetti coinvolti in gravi violazioni del diritto internazionale”. Parole più leggere e vaghe, che spostano il peso della denuncia su un terreno più nebuloso.
Il consigliere del M5S propone anche due ulteriori integrazioni: una per riequilibrare la mozione con un riferimento alla liberazione degli ostaggi israeliani, e un’altra per richiamare il principio della coesistenza di due Stati. In questo modo si sposta l’attenzione dal dramma attuale della popolazione palestinese, vittima di bombardamenti, fame, sete e isolamento, per riportare la discussione su un piano generico e privo di urgenza.
“Un tale documento – scrive Coscia – dovrebbe aspirare al consenso unanime del Consiglio Comunale, così da rafforzare il messaggio di Novi Ligure verso l’esterno, senza alimentare speculazione politica e polarizzazione”. Un tentativo di ammorbidire il documento della sinistra per renderlo più digeribile a destra?
Da un lato, non sarà certo la mozione del consiglio comunale di Novi a fermare il genocidio. Dall’altro, è significativo che molte comunità locali stiano prendendo una posizione netta contro questo sta succedendo. Vedremo se a Novi rsi prenderà una posizione netta, oppure una più vaga.
3 risposte a “Palestina, Coscia (M5S) prova a correggere la mozione contro Israele: niente accuse di genocidio, solo “violazioni del diritto””
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Questo signore ormai parla a titolo personale, di sicuro non rappresenta più la voce del M5S.
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Dario
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non è mai uscito dalla dimensione dei trenta voti di cui è voce: ha sempre puntato tutto sui social, a cominciare dalla “volata” a Cabella nel 2019. Questo lo rende, a suo modo, responsabile in solido di una delle peggiori esperienze amministrative di sempre. Il “suo” partito doveva riflettere prima di ricandidarlo, anche se l’impressione forte è che Perocchio abbia messo la mano pure nella composizione di quella lista.
E questa considerazione chiude il cerchio e scrive la parola fine ad ogni
ulteriore, vana, riflessione.
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Questo signore ormai parla a titolo personale, di sicuro non rappresenta più la voce del M5S.
Dario
non è mai uscito dalla dimensione dei trenta voti di cui è voce: ha sempre puntato tutto sui social, a cominciare dalla “volata” a Cabella nel 2019. Questo lo rende, a suo modo, responsabile in solido di una delle peggiori esperienze amministrative di sempre. Il “suo” partito doveva riflettere prima di ricandidarlo, anche se l’impressione forte è che Perocchio abbia messo la mano pure nella composizione di quella lista.
E questa considerazione chiude il cerchio e scrive la parola fine ad ogni
ulteriore, vana, riflessione.